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Chi ha inventato l’analisi tecnica? 300 anni di storia, dal riso giapponese al quant

Who invented technical analysis: 18th-century Japanese rice trader drawing candlesticks next to a modern quantitative trading desk

Quasi tutti abbiamo aperto un grafico azionario centinaia o migliaia di volte. Candele giapponesi. RSI. MACD. Medie mobili. Supporti e resistenze. Di recente però sono tornato a una domanda molto più semplice: chi ha inventato l’analisi tecnica?

La risposta ha cambiato il mio modo di guardare i grafici. Non esiste un inventore unico. La storia comincia con i mercanti di riso giapponesi, passa da Charles Dow e dalla nascita del Dow Jones Industrial Average, evolve nelle figure grafiche che ancora oggi riconosciamo e arriva a qualcosa che i fondi quantitativi istituzionali continuano a studiare: momentum e trend following.

Sono quasi 300 anni di evoluzione. Andiamo con ordine.

1. Giappone, XVIII secolo: la psicologia entra nel mercato

Munehisa Homma è tradizionalmente associato ai primi sviluppi che stanno dietro all’analisi con le candele giapponesi, nei mercati del riso di Sakata.

La parte più interessante, però, non furono le candele.

Fu il riconoscimento che la psicologia di compratori e venditori influenza i prezzi. Oggi sembra ovvio. Nel Settecento era un’intuizione potente.

2. Charles Dow: i mercati hanno tendenze

Facciamo un salto al 1896. Charles Dow crea il Dow Jones Industrial Average. Livello iniziale: 40,94 punti. A febbraio 2026 l’indice ha superato per la prima volta quota 50.000.

Ma il contributo duraturo di Dow non è stato l’indice in sé. È stato capire che i mercati non si muovono in modo casuale da un giorno isolato all’altro: sviluppano tendenze primarie, correzioni e oscillazioni di breve periodo.

3. I grafici acquistano un linguaggio

William Hamilton e Robert Rhea svilupparono quella che divenne la Teoria di Dow. Richard Schabacker sistematizzò poi tendenze, supporti, resistenze e formazioni grafiche. Nel 1948 Technical Analysis of Stock Trends di Edwards & Magee divenne uno dei classici della disciplina.

È in questa fase che l’analisi tecnica smette di essere intuizione e acquista un vocabolario proprio.

4. Il computer trasforma l’analisi tecnica

Col tempo le figure visive sono diventate formule. Welles Wilder ha creato RSI, ATR e ADX. Gerald Appel ha creato il MACD. John Bollinger ha sviluppato le Bande di Bollinger. Richard Donchian ha aperto la strada al trend following sistematico.

La differenza è enorme: da qui in poi le regole potevano essere programmate e testate. Ed è qui che arriva la mia parte preferita della storia.

5. L’analisi tecnica incontra la finanza quantitativa

Uno studio accademico del 2012 ha analizzato 58 futures liquidi su azioni, obbligazioni, materie prime e valute. Ha rilevato un time series momentum significativo: gli asset che stavano salendo tendevano, statisticamente, a continuare a salire per un certo periodo, e la stessa persistenza compariva negli asset in discesa.

Anche la ricerca su dati storici che risalgono al 1880 ha trovato evidenze notevolmente persistenti a favore del trend following sistematico in contesti di mercato molto diversi.

Questo non significa che ogni figura grafica funzioni. Tutt’altro. Ma ci dice una cosa importante: il prezzo, di per sé, può contenere informazione.

Fondamentali o tecnici? Preferisco ragionare per livelli

Per questo non credo che l’investitore debba scegliere tra analisi fondamentale e analisi tecnica. Preferisco pensarle come livelli diversi della stessa decisione:

  • Fondamentali: che cosa dovrei avere in portafoglio?
  • Valutazione: quanto lo sto pagando?
  • Momentum: il mercato sta confermando la tesi?
  • Rischio: che cosa succede se ho torto?

Per me è molto più utile che provare a indovinare la candela di domani.

L’ironia di 300 anni

Quasi tre secoli fa c’erano trader che cercavano di capire tendenze e psicologia di mercato nel riso giapponese. Oggi i fondi quantitativi usano enormi set di dati e computer per studiare varianti della stessa domanda: il comportamento del prezzo contiene informazione su ciò che verrà dopo?

La matematica è diventata infinitamente più sofisticata. Gli esseri umani dietro ai prezzi no.

La domanda successiva

Il prossimo passo è una questione ben più difficile: l’analisi tecnica funziona davvero — e quali parti sopravvivono a test statistici seri? È lì che il discorso diventa davvero interessante.

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Antonio Santiago | Santiago1000. Contenuto a scopo esclusivamente didattico. Nulla in questo articolo costituisce consulenza finanziaria.

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